I bicchieri e le posate NON sono di plastica!

 

Se però vuoi capire le ragioni di questa scelta sono felice di darti alcune indicazioni in merito e se avrai tempo e voglia di leggere, potrai comprendere che alla base di tutto esiste una scelta etica e di sostenibilità ambientale.

 

Abbiamo dovuto attenerci alle indicazioni emanate da governo in tema di igiene per evitare il diffondersi del Covid, in particolar modo, oltre a recepire le direttive del DPCM di luglio 2020, che ti riporto in calce, abbiamo optato per un servizio più “smart” e a ridotto impatto ambientale.

 

Abbiamo pensato ad un servizio che potesse garantire al cliente la massima sicurezza e tranquillità, evitando qualsiasi possibile contagio in fase di asciugatura e stoccaggio dei piatti/posate. Abbiamo scelto delle stoviglie compostabili di produzione italiana di un’affermata azienda in termini di qualità e processo di lavorazione, ma ci tengo a dare la giusta informazione sulla definizione di compostabile e faccio una citazione:

 

“Per essere definito biodegradabile, la direttiva stabilisce che il prodotto biodegradabile deve decomporsi del 90 percento entro 6 mesi, mentre, per essere definito compostabile, il prodotto deve disintegrarsi in meno di 3 mesi e non essere più visibile”.

 

Oltre a questo fattore non indifferente ci sono dei fattori collaterali come ad esempio evitare l’utilizzo della lavastoviglie, con conseguente riduzione dei consumi di acqua ed energia e non dovere ricorrere a detersivi in genere altamente inquinanti.

 

Ti posso confermare che il costo dei prodotti compostabili che utilizziamo non risulta conveniente rispetto al riutilizzo di posate di acciaio o alle stoviglie di porcellana oltre ai costi ambientali per la produzione e smaltimento a fine vita.

 

I piatti che abbiamo scelto sono in polpa di cellulosa che si ricava dalle fibre residue della lavorazione di alcune piante, in particolare del bamboo e della canna da zucchero. Le stoviglie prodotte con la polpa di cellulosa sono idonee al contatto alimentare secondo le vigenti disposizioni di legge, adatte a contenere anche cibi liquidi, resistenti al calore, possono essere utilizzate per breve periodo anche in forno tradizionale e microonde.

 

I bicchieri invece sono in PLA (Acido Polilattico) è un'innovativa bioplastica prodotta dalla NatureWorks Ingeo. E' un materiale derivato dalla trasformazione degli zuccheri presenti in mais, barbabietola, canna da zucchero e altri materiali naturali e rinnovabili e non derivati dal petrolio (a differenza della plastica tradizionale). Questa bioplastica è biodegradabile e compostabile quindi si degrada rapidamente nel terreno una volta raggiunte le condizioni di temperatura e umidità necessarie.

 

Le posate sono in MATER-BI che è una versatile e innovativa bioplastica creata da NOVAMONT con cui si realizzano soluzioni e prodotti ambientalmente sostenibili che si incontrano nella vita di tutti i giorni. Il MATER-BI è la dimostrazione che con la ricerca per la creazione di materiali rinnovabili si possono ottenere prodotti biodegradabili e compostabili che rispettano l’ambiente per consumatori attenti e consapevoli che hanno a cuore la salute del pianeta!

 

Cosa significa biodegradabile?

 

Una stoviglia biodegradabile, sia essa un piatto in polpa di cellulosa, una forchetta in MaterBi, o un bicchiere in PLA, è un oggetto che la natura può decomporre. La biodegradabilità è una prerogativa dei materiali organici naturali, ed è vitale per il mantenimento dell’equilibrio ecologico del nostro pianeta, che in tal modo si libera di scorie e rifiuti per fare spazio a nuova vita.

(ricavato dal sito : https://www.minimoimpatto.com/news/biodegradabile-compostabile-norma-en13432.html?cookiesacc=1)

La situazione che si è venuta a creare in seguito al contagio da Covid ci ha imposto alcune regole che DOBBIAMO rispettare per legge. La normativa che il governo ha emanato nell’ultimo DPCM relative al servizio nei ristoranti impone le seguenti regole, qui di seguito vi riporto le più importanti :

 

•Predisporre adeguate informazioni sulle misure di prevenzione

•Rilevazione della temperatura corporea che deve essere inferiore a 37.5°

•Rendere disponibile prodotti per l’igienizzazione delle mani in più punti sia per i clienti per che il personale

•Negli esercizi che dispongono  di  posti  a  sedere  privilegiare l'accesso tramite prenotazione, mantenere l'elenco dei  soggetti  che hanno prenotato, per un periodo di 14 giorni. In tali attività  non possono essere presenti all'interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere.

•I tavoli devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro  di  separazione  tra  i  clienti,  ad eccezione delle persone che in base  alle  disposizioni  vigenti  non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.

•Il personale di servizio a contatto con i clienti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti (prima di ogni servizio al tavolo).

•Favorire il ricambio d'aria negli ambienti interni.  Per   gli   impianti   di condizionamento,  è   obbligatorio,   se   tecnicamente   possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell'aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente  le  misure  per  il  ricambio  d'aria naturale e/o attraverso l'impianto, e va  garantita  la  pulizia,  ad impianto fermo, dei filtri dell'aria di  ricircolo  per  mantenere  i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità  filtrante  del  ricircolo,  sostituendo  i filtri esistenti  con  filtri  di  classe  superiore,  garantendo  il mantenimento delle portate. Nei  servizi  igienici  va  mantenuto  in funzione continuata l'estrattore d'aria.

•La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di  barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare  la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per  le  mani.  In ogni   caso,   favorire modalità   di   pagamento    elettroniche, possibilmente al tavolo.

•I clienti dovranno indossare la mascherina tutte le volte che non sono seduti al tavolo.

•Al termine di ogni servizio al tavolo andranno previste tutte  le consuete misure di pulizia e disinfezione delle  superfici,  evitando il più  possibile  utensili  e  contenitori  riutilizzabili  se  non disinfettabili (saliere,  oliere, ecc.).  Per  i menù  favorire  la consultazione online sul proprio cellulare, o  predisporre menù  in stampa plastificata,  e  quindi  disinfettabile  dopo  l'uso,  oppure cartacei a perdere.

Checchi - Via Corsica 225 - 25125 Brescia - 328 888 6819

Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 16

Sabato e domenica fino alle 19

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